Posted on July 17, 2016


Irrigazione automatica suo video mani

Omologazione FIM INTERNAZIONALE.

Tipo attività:

Piloti ammessi:

Indirizzo:

 

Chi devo contattare?

 

Cell.responsabili della pista

360 342344

Come raggiungerla?

Da nord a sud Autostrada a 14 uscita Fermo-P.to San Giorgio alla prima rotatoria a sinistra..quindi dopo circa 80 mt alla seconda rotatoria a sinistra ancora quindi svolta subito destra direzione Grottazzolina dopo circa 6 km al bivio ..in caso di gara titolata importante continua direzione Grottazzolina a destra nel caso di raggiungimento della pista per allenamento gira a sinistra sopra il ponte  quindi 150 mt dopo prendi per ponzano di Fermo  dopo 2 km occhio a destra in salita.

Quando è aperta?

Quanto costa?

Dove sorge?

DESCRIZIONE CIRCUITO.

Tipo di terreno:

Periodi ideali per girare:

Quali sono le particolarità?

Una delle piste storiche d’Italia.. la preferita da Roger de Coster ! Nel motocross Monterosato di Fermo è sinonimo di pista tecnica senza tanti compromessi..già dalla sua nascita.. il punto che la caratterizza maggiormente è il lungo e ripido discesone centrale …

Quel tracciato disegnato sulla collina di Monterosato, ben visibile dalla città di Fermo, è intriso di duro lavoro di tanti volontari e appassionati che si sono succeduti in più di 50 anni di storia.

Sfogliando gli annali del motociclismo fermano si evidenziano queste date importanti:

1954 nasce il Moto Club “Ferruccio Petracci”

1970/71 si costituisce il Moto Club “Ippogrifo”

1995 inizia l’era del Moto Club “Monterosato”

Abbiamo pensato di inserire nel sito delle “pennellate” di questa splendida storia.

Per descrivere i primi anni ci serviamo del volume “25° Fermo Motosport”, stampato per celebrare il primo quarto di secolo di storia (1954-1979).

La presentazione (25° Fermo Motosport pag. 7):

“Abbiamo voluto ricordare il 25° anniversario di attività motociclistica con questo numero unico che vuole essere solo una rapida sintesi di immagini dedicate, come affettuoso ricordo, a tutti gli appassionati di questo sport meraviglioso e a coloro che hanno percorso il lungo cammino tra i motori, ieri come Soci del Moto Club “Ferruccio Petracci”, oggi come Soci del Moto Club “Ippogrifo”.

Pensiamo cosi di fare cosa gradita a chi con entusiasmo ricorda le spericolate cavalcate dei centauri sul “Circuito Fermano” e le spettacolari acrobazie dei crossisti alla “Montagnola” (Monterosato è cronaca recente).

Per i giovani la presente documentazione potrà essere lo stimolo a proseguire una attività sportiva che, secondo noi, merita dì essere sostenuta con entusiasmo.

Saremo ben lieti di accogliere i giovani per consegnare nelle loro mani, dopo 25 anni, l’avvenire del nostro Moto Club.

Abbiamo lavorato disinteressatamente con la collaborazione preziosa degli sportivi appassionati, degli Enti, delle Amministrazioni Comunali, delle Ditte, dei Cittadini.

A loro, alla Federazione Motociclistica Italiana, a chi ci ha sostenuto sempre in questo lungo cammino, il nostro riconoscente ringraziamento.

Il Presidente del Moto Club Ippogrifo

Giorgio Parlatoni            “

“La prima partenza (25° Fermo Motosport pag. 32 – Giorgio Parlatoni)

Non è facile commentare la prima gara, la prima partenza, perché si rischia di esternare sensazioni proprie.

Durante la gara non c’è tempo per i sentimenti, si deve lasciare il posto alla realtà che sopraggiunge, al nuovo attimo che si vive, con la mente e il cuore, in ogni zolla del percorso.

Quello che hai visto è già passato, devi vedere ancora perché in ogni istante la gara reclama una presenza attiva.

A sera dopo una giornata tesa, con lo sguardo lontano nel buio rivedi passare quei ragazzi sconosciuti, ricordi quell’attimo di commozione nel vederli sfrecciare sospesi nel vuoto al primo salto.

Spontaneo allora è l’unico commento “bisogna far meglio per sentirli più amici”.”

Campione Italiano 1978 nelle classi 125 e 250 cc

“Franco Perfini (25° Fermo Motosport pag. 43 – Stefano P.)

Odore di erba bagnata, di strade d’autunno, di miscela, dì calore umano, rumori vari di motori e di folla, policromia di bandiere sfumate dalla polvere più o meno spessa che non riesce però ad offuscare il fascino di uno sport che resta, tutto sommato, pulito.

In un campo da cross c’è di tutto e in questo piccolo mondo dove il coraggio, la grinta, la preparazione atletica e lo spirito di sacrificio sono doti necessarie per emergere, un giovane conduttore fermano, FRANCO PERFINI, è balzato prepotentemente alla ribalta al termine dì una stagione eccezionale che lo ha visto protagonista sui campì di tutta Italia e culminata con la conquista di due litoti italiani, quello della classe 125 e quello della 250 cc.

Questa pagina è dedicata a lui.

Tutti conoscono il suo passato e presente da conduttore e quindi non sarà necessario parlare delle gare da lui vinte, delle moto che ogni anno regolarmente cambia.

FRANCO PERFINI è nato a Fermo l’11 Novembre 1957 e fin da piccolo si accosta al motocross sotto l’influenza dello zio Dante.

Ben presto fa di questo sport una ragione di vita, con il consenso dei genitori, anche loro appassionati del fuoristrada.

Il suo modello come corridore e come uomo è stato sempre il belga Joel Robert sei volte campione del mondo.

Il suo stile infatti ricalca molto quello del campione belga.

FRANCO in gara non lascia niente allo spettacolo, ma mette in mostra uno stile inconfondibile, una guida pulita oltre che intelligente, una grande resistenza alla fatica nonostante il fisico non del tutto eccezionale e soprattutto una grande volontà.

FRANCO è un ragazzo semplice, il suo hobby preferito è la musica, il suo obiettivo è di ben figurare nel campionato del mondo, il suo desiderio nascosto è quello di guidare una macchina di Formula 1.

II successo non l’ha cambiato, anche con gli amici è rimasto quello di sempre sereno e onesto.

È un esempio per i giovani e se non tutti potranno fare i corridori e arrivare ai suoi traguardi potranno imitarlo come ragazzo che nello sport ha trovato tutti gli insegnamenti necessari ad affrontare la vita che ogni giorno si fa più triste per chi non persegue con lealtà un vero ideale.”

Tratto da www.monterosato.com

Video ON BOARD  Rider: Mauro Fiorgentili

Sospensioni: Il parere di Manlio Giachè

 

Pneumatici: Il parere di Idealgomme

Difficoltà tecniche peculiari?

La pista di Monterosato è una pista che richiede una certa esperienza di guida ..per una certa difficoltà dei salti di notevoli dimensioni e anche per il fondo che tende a bucarsi molto..  Nel descrivere la pista mi sono avvalso del parere di un pilota che ha già provato il circuito rispondente al nome di Gianluca Vittori.. un amatore di buon livello  ,ha provato la pista in sella alla sua suzuki rmz 250.  Parliamo di una pista tirata a biliardo..ovviamente in caso di buche le difficoltà cambiano radicalmente…

Partenza molto bella e larghissima.. si curva in una parabolica a destra piuttosto veloce..

Waves  DIFFICOLTA’ *** se prese con sequenza 2-2-1

 

Lungo rettilineo arriva al panettone d’arrivo con atterraggio molto lungo DIFFICOLTA’*** facile da prendere perché veloce..ma il volo è notevole.

 

Dopo discesone velocissimo si risale in una serie di 4 waves DIFFICOLTA’ *** SE PRESE 2 A 2

Salto del discesone DIFFICOLTA’ ** occhio in discesa,molto ripida..

Panettone in curva DIFFICOLTA’*** fate molta attenzione a chiudere verso destra perché l’atterraggio è disassato..se saltate dritti rischiate di finire fuori pista a sinistra!!

Doppio in salita DIFFICOLTA’**

Waves in discesa DIFFICOLTA’ ** Da prendere rampa per rampa se sei di ottimo livello forse riesci a chiudere l’ultima..

Panettone centrale DIFFICOLTA’**** Salto di notevoli proporzioni ..  ci vuole pelo..ma non molto tecnico..

Dopo tratto guidato lungo rettilineo in salita su doppio DIFFICOLTA’ ***

Dopo una paraboilica destra panettone in discesa  DIFFICOLTA’**

Nuovo tratto guidato si arriva al panettone centrale molto spettacolare DIFFICOLTA’***

 

Dopo staccata in discesa..nuovo tratto in salita con doppio centrale DIFFICOLTA’*** se preso interno e doppio in salita DIFFICOLTA’***

Quindi battente largo e waves ..prime due molto facili DIFFICOLTA’** le seconde due molto tecniche DIFFICOLTA’****

SERVIZI

Mega palazzina di direzione gara di 500mq che funge anche da rimessa mezzi nel piano inferiore..

Palazzina istituzionale che funge da palazzina speaker nei giorni di gara e  anche da area servizi nei giorni di allenamento con bagni e docce calde sempre funzionanti

Punti ristoro fissi

Paddock immensi oltre 40.000mq!! ovviamente illuminati con punti approvvigionamento acqua e corrente..

La living area fatta in occasione del GP diverrà paddock nei giorni di allenamento,molto vicina ai servizi della palazzina centrale

Numerose aree pubblico

Irrigazione automatica con lago artificiale.

36 lavaggi moto nei paddock alti ..

Lavaggi paddock bassi..

Ristorante con cucina ed ampi spazi ,consente l’organizzazione di eventi e feste..

Source: http://www.pistedellemarche.com/mappa-piste/marche-2/crossdromo-internazionale-monterosato-di-fermo/



Guarda un video su Irrigazione automatica suo video mani

Rustico / Casale in Vendita, via Roma - Brembate

Pachube, come creare un feeds aggiornabile con Netduino o Arduino

Pachube

Anche io ho voluto realizzare la mia applicazione per semplice curiosità e per condividere la mia esperienza.

API Key

Source: http://www.logicaprogrammabile.it/page/16/



Foto circa Irrigazione automatica suo video mani da Google, Bing



 

Il progetto "Build a Village" della fondazione si concentra sull'aiuto alle persone del Malawi, in Africa, uno dei paesi più poveri al mondo, in cui la maggior parte della popolazione è costituita da agricoltori che vivono con meno di 1 dollaro statunitense al giorno. Ancora più significativo è il fatto che in Malawi una persona su tre è minacciata dalla fame.

 

In collaborazione con organizzazioni non profit locali e gruppi civici, la fondazione ha costruito un vero e proprio villaggio a Mtalimanja, per ospitare 30-40 agricoltori e le loro famiglie, durante il loro corso in allevamento ittico, irrigazione a goccia, agricoltura sostenibile, conservazione forestale, silvicoltura, allevamento di bestiame, nutrizione e altri argomenti. Le coppie di coniugi partecipano insieme alle lezioni mentre i bambini vengono mandati alla scuola elementare.

 

Le famiglie che frequentano la scuola SAFI passano il secondo anno di studio a casa propria e continuano lo studio attraverso un programma prolungato. Mettono in pratica le nuove capacità e ne insegnano i principi ad altri, compresi i propri figlie, affinché l´ideale di autosufficienza passi di generazione in generazione.

 

Nel maggio nel 2009, nel villaggio è stata celebrata la prima cerimonia di "conferimento delle lauree". Il conferimento delle lauree è stata una vera e propria festa, in quanto i nuovi "laureati" si sono esibiti in danze sul palco per ricevere il certificato. Sono stati loro i primi ad uscire da questa Scuola di Agricoltura e Indipendenza Familiare nel villaggio di Mtalimanja. Nel corso degli ultimi due anni il villaggio ha attraversato un periodo di prosperità, in quanto i residenti hanno appreso valide tecniche agricole e di irrigazione, che useranno quando sarà il momento di insegnare nei rispettivi villaggi.

 

 

Questi agricoltori saranno la speranza del Malawi per un futuro senza fame.

 

Date a un uomo un pesce e lo nutrite per un giorno. Insegnate a un uomo a pescare e lo nutrite per una vita intera.

Source: https://www.nuskin.com/it_IT/culture/force_for_good/projects/mtalimanja_village.html